Ho assaggiato per la prima volta la pizza di “Capperi che pizza”.

In questo caso nome azzeccato per il locale, perché .. CAPPERI CHE PIZZA ! Leggera, delicata e contemporaneamente saporita. Il Miracolo di San Gennaro, che prende il nome dal pomodoro sopra utilizzato, è una pizza tradizionale e allo stesso tempo innovativa: dall'olio al fior di latte, dal pomodoro al basilico, ogni sapore mantiene la propria identità senza perdersi e diventare dimenticabile.

Il discorso vale per la Chiattona: bianca, con una pancia di maiale affettata finemente e perfettamente aromatizzata, che si sposa sensualmente al formaggio utilizzatovi sopra. ( non voglio svelare troppi dettagli) Entrambe queste, così buone da lasciar spazio ad un'altra pizza, un'ottima chiusura, la Friariella : la salsiccia è tenera e ben cotta, non bollita, saporita, aromatizzata, i broccoli sono freschi, coloriti e non pochi qui e lì come spesso si usa fare in troppe pizzerie, un ottimo peperoncino la bacia e gli dona il colpo di grazia.

Per quanto riguarda le birre, una buona selezione. Ho assaggiato la Titanum 8, bionda, leggera, con note erbacee, che mi è sembrata davvero azzeccata alle pizze scelte. Insomma, di risposta a coloro che hanno parlato di prezzi esagerati e smodati, dico : forse qualche pizza potrebbe anche costare un paio di euro in meno, ma notando la grazia e l'accortezza con cui il pizzaiolo lavorava, l'attenzione della cameriera a capovolgere i bicchieri freschi di lavaggio per la birra, beh .. ci può stare. 47 euro, due persone, una birra da 75cl e tre pizze ottime, non è economico ma è rispettoso nei confronti del cliente con cortesia, cura e qualità dei prodotti. Da provare !

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